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Psicologia dell’uomo cinquantenne: 5 consigli Dalla crisi di Mezza Età a nuove opportunità

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Quando ci si approccia ad un nuovo periodo della propria vita, gli sconvolgimenti posso essere dietro l’angolo. La psicologia dell’uomo cinquantenne è, probabilmente, fra i periodi più complessi da gestire, tant’è che viene chiamata volgarmente “crisi di mezza età”. 

Tuttavia, ciò che è fondamentale per stare bene ed in armonia con se stessi e con gli altri è fugare la negatività che si associa al termine crisi, cogliendone tutte le opportunità ed i vantaggi di una nuova fase anagrafica e personale. 

Impossibile? No, non direi affatto. 

Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento assieme. Parleremo di alcuni aspetti sui cui lavorare, ma ti suggerirò anche taluni step che potrai seguire per riuscire a creare una tua nuova dimensione personale.

Ecco i punti che affronteremo: 

Psicologia dell’uomo cinquantenne: non dire mai crisi di mezza età

Victor Hugo sosteneva che “I 40 anni sono la vecchiaia della giovinezza, ma i 50 la giovinezza della vecchiaia”. 

Partendo da questo interessante assunto, possiamo ridefinire l’intero concetto della crisi di mezza età. Il chiamarla crisi ha decisamente una connotazione negativa, ma è importante comprendere che è solo una fase della propria vita e che va affrontata nel modo giusto. 

Potremmo imparare dai giapponesi, maestri di filosofia:  in giapponese, la parola crisi vuol dire sia “situazione di pericolo”, che “opportunità”. Praticamente, la scelta sta a te. 

Quindi, prima di tutto, occorre comprendere che compiere cinquant’anni non è la fine della propria virilità o altro, ma solo l’inizio di una nuova fase che non ha niente da invidiare ad altre. A quest’età si è più consapevoli, più saggi, con una sicurezza economica e sociale già definita e – con ottime probabilità – anche solida  che a cinquanta anni si può anche trovare l’amore

Potenzialmente, anche gli affetti sono solidi e rodati, si hanno figli già grandicelli ed una moglie o compagna stabile: ma non è una regola, né un obbligo, quest’ultimo punto.

Corpo e mente a cinquant’anni: sentirsi diversi

Mentre le donne vivono il passaggio alla mezza età con l’avvento della menopausa, per l’uomo non c’è un vero e proprio “rito di passaggio”. Eppure il cambiamento avviene a livello sia fisico, che mentale, toccando ampie sfere di se stessi. 

La psicologia dell’uomo cinquantenne è sicuramente l’aspetto da curare in maniera più decisiva, rispetto al corpo, poiché il fisico di un uomo di 50 anni, oggi, è ancora forte. Certo, qualche cedimento può esserci, soprattutto nei soggetti più pigri e meno allenati, ma è roba di poco conto rispetto al cambiamento mentale. 

Di fatto ci si avverte come “diversi”, con un piede verso la terza età in un’errata percezione di sé che può provocare malessere, agitazione, depressione e stati d’ansia. A ciò si aggiunge l’andropausa, che generalmente colpisce 8 uomini su 10. 

Tutte queste condizioni possono portare ad una crisi esistenziale profonda, che può tradursi in eventi molteplici. Qualcuno cade nell’apatia più totale, altri cercano di riafferrare la gioventù che vedono scivolare fra le dita comportandosi come dei novelli adolescenti. C’è chi decide di acquistare un’auto sportiva, chi di fare sport estremi, chi frequentare persone e donne più giovani. C’è anche chi si rifugia nel botox et similia. 

Si evince, quindi, che il cambiamento rappresenta una valvola di sfogo essenziale per l’uomo cinquantenne: va bene qualunque cosa per sentirsi ancora giovani. 

Ma la psicologia di un uomo cinquantenne non è così spicciola.

Infatti, dopo la prima fase rampante di acquisti ed azioni “giovani”, subentra la realtà: nulla è cambiato per davvero dentro di sé. 

5 consigli per vivere al meglio questa fase della propria vita

Per vivere serenamente e nel modo giusto questa fase della propria vita, è invece importante fare un serio lavoro su se stessi, acquisendo una nuova consapevolezza di sé e della propria età. 

Ecco 5 consigli da mettere in pratica subito. 

1 Cambiare prospettiva

Abbiamo già detto che non è corretto definire questa fase come crisi di mezza età, ma come un momento nuovo dal quale trarre il massimo delle opportunità: il dilemma del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto deve sciogliersi nella prima opzione. 

Di conseguenza, è importante prendere coscienza del fatto che è solo una fase di transizione e che, in quanto tale, rappresenta una nuova e più eccitante sfida della vita. 

Prendere consapevolezza di ciò è importante, ma non devi farlo da solo: puoi chiedere alla tua compagna di aiutarti, a qualche amico intimo che vive o ha già vissuto questa esperienza. Oppure puoi chiedere aiuto ad uno psicologo, intraprendendo un percorso specifico che ti aiuti a 360 gradi: la salute mentale è un bene prezioso e va preservato! 

2 Ridefinire i propri parametri

È inutile ragionare come un ventenne, se non lo si è più. Il fatto di spostarsi su di una fiammante auto sportiva indossando giacche di pelle non ti farà ritornare un ragazzino. 

Ma poi, è davvero questo ciò che vuoi?

Hai fatto tanta strada per arrivare lì dove sei, una persona realizzata, sicura di sé e con una posizione sociale, economica e familiare concreta: cosa vuoi che sia un numero? Cosa vuoi che siano due capelli bianchi o delle rughe? 

Sii orgoglioso delle tue conquiste, della tua consapevolezza, perché per ottenerle hai lavorato tanto. Impara, invece, a ridefinire i tuoi parametri, le tue priorità e, nel complesso, la visione che hai di te. 

Quel 50 è solo un numero, un primo passo verso una nuova avventura: sii determinato a scalare questa nuova vetta, così come lo sei stato in passato!

3 Mettiti in gioco

Se analizziamo la psicologia dell’uomo cinquantenne, in alcuni soggetti accade che vi sia una sorta di schiacciamento della personalità. Ci si sente inadeguati rispetto alla società che premia e ricerca solo i giovani (per fortuna questa cosa sta cambiando), ma ci si sente anche poco virili, meno maschi. 

Questa è una condizione tipica di coloro che soffrono di andropausa, ma non solo. Assistere al proprio cambiamento fisico e sessuale può essere un trauma, per taluni. 

C’è, poi, chi ha cinquant’anni si ritrova single, separato o divorziato ed entra nel loop di non meritare più l’amore perché “tanto ormai sono vecchio” oppure “sono destinato a restare solo”. 

È assolutamente necessario lasciare i fatalismi da parte e rimboccarsi le maniche, rimettersi in gioco e sfruttare tutte le occasioni possibili: nessuno è destinato ad una vita da eremita, a meno che non lo scelga volontariamente. Se cerchi l’amore, se cerchi l’anima gemella, se vuoi una nuova compagna dopo una storia finita male, fallo! 

Oltre ai classici modi per conoscere gente, la tecnologia ci offre una platea di occasioni ed opportunità inimmaginabili attraverso i siti di incontro per over 50: basta iscriversi per conoscere ed incontrare persone interessanti della tua città che, esattamente come te, vogliono e si rimettono in gioco con spirito d’avventura e curiosità.

I siti di dating online vanno bene anche nel caso in cui si cerchino solo avventure sessuali. Anche se a 50 anni la libido comincia a diminuire, si tratta di un evento trascurabile: secondo il British Medical Journal, così come riportato anche dall’Huffington Post, 7 uomini su 10 che hanno superato i 70 anni ammettono di avere una vita sessuale pienamente soddisfacente. Immagina a 50, allora!

4 Ciak, azione! 

Tu sei il solo ed unico regista della tua vita. Ma ne sei anche lo sceneggiatore: vuoi davvero una storia triste per te? Non sarebbe meglio un happy ending?

Ecco, la risposta ce l’hai in tasca, ne sono certa.

Allora, scrivi e gira pagine epiche della tua nuova vita da cinquantenne, non porti limiti, non piangerti addosso: tu sei ancora quella persona che, con forza, caparbietà e determinazione ha costruito tutto quello che hai oggi. Continua e fallo alla grande e se questi consigli ti sono piaciuto appronfondisci l’argomento con il nostro articolo 50 anni e non sentirli !

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